Mi capita raramente di ricordare un sogno. Ma al risveglio, oggi, per alcuni lunghi minuti, nel corso dei quali sapevo di non star più sognando, credevo ancora a quel che mi era capitato, ed era bello. Bella la condizione, magnifico il sogno: ero incredulo, ma certo. Certo che l’esito di un decennale desiderio frustrato era stato il suo soddisfacimento pieno. Non sapevo che ora fosse, e non avevo voglia di alzarmi, come al solito. Man mano che la consapevolezza sbiadiva la via via più rarefatta consistenza del sogno, e affermava contemporaneamente la realtà, in cui nulla era mutato - non provavo ( né provo ora, a cinque ore dal primo risveglio ) alcuna delusione, o frustrazione. Sono stato bene, davvero bene per - per quanto tempo dura un sogno ? Sono rimasto a letto, ho dormito ancora: ignoro se ho sognato ancora, se era lo stesso sogno. Al secondo e definitivo risveglio ero ancora - lo sono pure adesso - avvolto da una bolla di serena disperazione: so che non sarò mai amato abbastanza, so che non mi importa proprio, che non mi riguarda più. La realtà, qualunque sia, continua a mancarmi di rispetto: le viltà di cui sono parte e vittima continuano a farmi male. Eppure sono lieto, perfino sorridente. Durerà poco, per questo lo fisso, questo momento, e lo condivido - a futura memoria.