Il meglio che si possa vedere e sentire a un Concerto ( che sia musica classica, jazz, pop o rock la mia sensazione cambia, ma di poco ) non è la musica, né lo show: sono le persone.

Dal vivo mi capita spesso di andar a cercare con lo sguardo chi mi è vicino, o proprio di girarmi e cercare ad occhi nudi o con il binocolo le espressioni e i gesti. Sono meravigliosi. Pena, gioia, commozione, orgasmi e lacrime; memorie, eccitazione, allegria, nostalgie; sguardi evitati cercati incrociati, allacciati; mani per aria, strette a pugno, intrecciate, sfiorate, abbandonate; e salti, e pogate, e dondolii, e scosse. Il tutto mentre è il sudore - il profumo del nostro corpo quando reagisce - a tenere insieme le note che gli strumenti o le voci esprimono. Anche la Classica o il Jazz hanno effetti, meno gestuali ma altrettanto forti: è più una questione di fiato trattenuto che emesso, ma le vibrazioni le avverti, se ne provi.

In televisione, mentre guardiascolti un DVD, la regia aiuta il lavoro dei tuoi occhi: vedi in primo piano volti trasfigurati e mosse tribali, VEDI i sentimenti, ASCOLTI le storie di ogni spettatore. E in più sei DENTRO allo stadio, al palasport, al teatro : le riprese di insieme, della folla che non è più anonima - sono Altri / sei Tu - riproducono meno quell’aura che la vicinanza dei corpi esprime, ma donano una comunione irrealizzabile nella calca o sulle sedie di velluto.

Quando, come stamattina presto, mi guardo un live DVD, provo il piacere di essere sia voyeur sia fratello di ogni mio simile.


( Scritto mentre andava sul Sony COLDPLAY LIVE 2012. Può non piacere a tutti - puristi o talebani sono compresi - la loro musica, ma la semplicità è un valore, è un piacere, è una cura: dovremmo apprezzarla… )