Oggi, inaspettata, una emozione forte poco fa.

Volevo aggiungere un altro link al post che precede questo. Ricordavo di aver scritto altrove di un libro che avevo avuto l’onore e il piccolo merito di aver pubblicato nel corso della mia Stagione da Editore. Un libro che avevo molto amato, il cui testo in pagine di velina, battuto a macchina e corretto a matita mi fu consegnato da una donna che non conoscevo ancora al termine di una lettura pubblica avvenuta nella Sala Maggiore della RAS di Trieste.

Ricordo l’emozione nel leggere quelle pagine , la sera stessa.
Ricordo come il titolo mi venne fuori da solo, alla fine della prima lettura.

E il primo incontro con Marta Ascoli. E tutti i seguenti, in Casa Editrice, a Casa Sua, al Caffè San Marco - giocava a scacchi - , e in ognuna delle molte presentazioni che Marta fece, nelle scuole, nelle librerie, in occasioni private e istituzionali.

Non vedo Marta da molto tempo, non so nemmeno se il suo corpo respira.

( sì, ho saputo che sta cosìcosì, con i suoi 85 anni ! )

Ma oggi so che respira la sua testimonianza.

Quando lasciai - dolorosamente quanto necessariamente - la mia LINT, uno dei libri che più mi spiaceva abbandonare era proprio ” AUSCHWITZ E’ DI TUTTI “.

E un attimo fa scopro - ah, google ! - che RIZZOLI lo ha appena pubblicato in una prestigiosa collana, in un formato degno, con lo stesso titolo .

GRAZIE.

Scriverlo oggi, averlo saputo oggi è ancora più bello.

Ah, questa è la cosa che avevo scritto, e che mi ha regalato - nel cercarla - la gioia di questo momento.

E questo un discorso tenuto due anni fa da Claudio Magris, che farebbe bene rileggere, ogni tanto… Si Intitola “Gli ebrei parlano a nome di tutti”